MAX WINSON

di Jérémie Moreau (traduzione di Francesco Savino) Bao Publishing

Max Winson è un giovane tennista, cresciuto con il peso delle aspettative di un padre che pretende la perfezione, la vittoria schiacciante e un continuo miglioramento oltre la soglia del reale.
Gli avversari sono indifesi di fronte a tanta potenza, che, però, dell’agonistico non ha nulla.

La guerra di Max è solo e soltanto con se stesso e con il limite insuperabile della propria umanità. Una quotidianità che annichilisce progressivamente il ragazzo celato dietro il campione. Una sensibilità delicata, che non si è mai messa alla prova davvero nella vita, soprattutto non al di fuori del campo da tennis.

Ispirata all’adolescenza di Andre Agassi, spinto dal padre verso la carriera sportiva, la storia estremizza il rapporto tra la massa sociale dei fan e quella dell’idolo-eroe, sempre più simile ad un feticcio che ad una persona, schiacciato da una pressione tale da risultare insostenibile.

Va creandosi una frattura che porta Max a mettere in discussione se stesso e il suo rapporto con l’esistenza. È qui che comincia il viaggio – interiore e geografico – alla scoperta della propria identità e dei sogni prima inconfessati. Una vera e propria rinascita, all’inizio della quale, con la deposizione di quell’habitus che era stato scelto da altri, c’è un dispiegamento del ventaglio di possibilità; il rivelarsi di un potenziale che non è più solo quello legato alle proprie capacità pratiche, ma finalmente anche alle sfere composte da desideri, sentimenti e rapporti umani.

Se il vero traguardo è svelare – e svelarsi a – se stessi, questo graphic novel si dimostra una guida agrodolce, una carezza che lenisce parte di quelle piccole e grandi ferite che ciascuno di noi ha collezionato a seguito di un’aspettativa altrui tradita, di una delusione inflitta.

Le due parti dell’opera hanno titoli rivelatori – La tirannia e Lo scambio – che denotano come solo nel dialogo con l’altro si possono spezzare quelle catene che ancorano alla solitudine estrema, figlia di un sistema di valori distorti ed individualisti.

Con lo srotolarsi della lettura, Max diventa un amico e un mentore in grado di suscitare una profonda e attualissima riflessione sulla società, più rivolta all’incremento delle prestazioni che al riconoscimento e alla tutela di quella fragile bellezza che, in fondo, risiede nell’animo di ognuno di noi.

[Serena, @culturalpills]

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/p/CEOXscKKjph/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.