L’ISOLA PIANETA E ALTRI SETTENTRIONI

di GiorgioManganelli, a cura di Andrea Cortellessa, Adelphi

Un viaggio per il Nord è un viaggio per cieli diversi.

Chiara, di librinomadi (https://www.instagram.com/librinomadi/), ci ha fatto il grandissimo onore di scrivere qualche riga sull’autore, da conoscitrice e ammiratrice.

Chiara: Alda Merini, poetessa dai versi impetuosi, descrive così la sua fugace relazione amorosa con Giorgio Manganelli: «c’era tutto un lavorio mentale per cui, prima di darsi un bacio, bisognava andare in biblioteca». I virtuosismi della sua penna, uniti a questa immagine, sembrerebbero restituire il ritratto di un autore freddo. Manganelli fondò la sua carriera sull’affermazione che la letteratura è menzogna, che egli stesso era diventato scrittore solo perché “non sapeva allacciarsi le scarpe”: nessuna poesia dunque, nessun fuoco. Ecco, chi legge Manganelli, saprà che la sua anima di scrittore assomiglia più a un vulcano d’Islanda: gelido e immobile fuori, bruciato e squassato dal fuoco fra le pieghe più intime.

Serena: L’autore si dimostra abilissimo a cogliere nelle linee del paesaggio e negli occhi di chi lo abita le tracce di un modo di vivere diverso dal proprio; un linguaggio schietto, senza supponenza o pretesa di valutare ciò che è Altro in base al proprio sistema culturale, ma innalzando la dimensione del viaggio a metodo di conoscenza. Un pellegrinaggio intellettuale, un’esperienza immersiva di corpo, anima e mente, quello stupore della scoperta in grado di contattare tanto la realtà esterna quanto il proprio intimo.
Un distillato di poesia che emerge da una prosa magistrale, raffinata ed immaginifica. Luoghi che affiorano dal turbinio dell’esperienza in immagini fiorite, splendidi ritratti fotografati in un fugace momento e restituiti sotto forma di monumento. L’istante che si fa eternità, un gesto che trascende lo Spazio e il Tempo.

Sara: Manganelli mi ha dato la possibilità di intrufolarmi nella sua valigia, durante il suo viaggio nel grande Nord. Il Nord. Quell’immenso spazio che mi immagino tra foglie e nuvole.

Nel Nord la luce occupa uno spazio infinitamente più ampio che nel Sud: noi siamo occupati dalla nostra luce violenta, aggressiva, e la sfida tra giorno e notte è ininterrotta, ma per tutto l’anno, in ogni stagione, le tenebre e la luce si spartiscono il possesso del mondo.

[Chiara, @librinomadi; Sara e Serena, @culturalpills]

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/p/B_St_rAq6CV/

SITO Chiara: https://librinomadi.com

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