CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI

Di Valรฉrie Perrin (traduzione di Alberto Bracci Testasecca), edizioni e/o


โ€œ๐˜Š๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ต๐˜ฐ, ๐˜คโ€™รจ ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ณ๐˜ต๐˜ฆ, ๐˜ช ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ด๐˜ฑ๐˜ช๐˜ข๐˜ค๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ช, ๐˜ช๐˜ญ ๐˜ฃ๐˜ณ๐˜ถ๐˜ต๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ต๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ฑ๐˜ฐ, ๐˜ช๐˜ญ ๐˜จ๐˜ช๐˜ฐ๐˜ณ๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ฆ๐˜ช ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ณ๐˜ต๐˜ช, ๐˜ฎ๐˜ข ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ท๐˜ช๐˜ต๐˜ข ๐˜ณ๐˜ช๐˜ฑ๐˜ณ๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ฅ๐˜ฆ ๐˜ด๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ฑ๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ช๐˜ญ ๐˜ด๐˜ฐ๐˜ฑ๐˜ณ๐˜ข๐˜ท๐˜ท๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฐ, ๐˜ข๐˜ณ๐˜ณ๐˜ช๐˜ท๐˜ข ๐˜ด๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ฑ๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ถ๐˜ฏ ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ต๐˜ช๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ช๐˜ฏ ๐˜ค๐˜ถ๐˜ช ๐˜คโ€™รจ ๐˜ถ๐˜ฏ๐˜ข ๐˜ฃ๐˜ฆ๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ญ๐˜ถ๐˜ค๐˜ฆ ๐˜ฆ ๐˜ญโ€™๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ฃ๐˜ข ๐˜ด๐˜ฑ๐˜ถ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ข ๐˜ฅ๐˜ข๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ต๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ณ๐˜ข ๐˜ณ๐˜ช๐˜ข๐˜ณ๐˜ด๐˜ขโ€



Eccomi qui, giunta al termine della prima tappa di #primaveralibrosa

Qui di fiori, ce ne sono davvero. La protagonista รจ la guardiana di un cimitero. Oltre ad avere un orto e meravigliose colture floreali, si prende cura dei suoi ospiti speciali, siano essi morti o vivi. E si chiama Violette. Violette Toussaint. Il suo nome significa letteralmente “Violetta Ognissanti” e non รจ per niente un caso che l’autrice abbia voluto chiamarla in questo modo. Lei รจ delicata come un fiore, soprattutto nell’espressione dell’amore per la figlia, ma resistente, non si spezza sotto il peso che la vita le appone, proprio come le violette si oppongono alle intemperie. E poi “Ognissanti”, colei che tiene compagnia ai morti.

L’autrice decide di lasciare gran parte della descrizione del personaggio al suo cognome. Abbiamo cosรฌ Julien “Seul” (=solo), il poliziotto che irrompe nella vita di Violette, e poi Gabriel Prudent (=prudente), che proprio cauto nelle scelte non รจ.
La storia di Violette รจ travagliata, lโ€™abbandono lโ€™accompagna fin dalla tenera etร , ma lei รจ una donna dโ€™un pezzo, lavora, prima come barista e poi come guardiana dei treni, si mantiene e poi manterrร  anche suo marito, da cui avrร  precocemente una figlia, Lรจonine.
Dopo la tragedia che tutte le madri non dovrebbero mai affrontare, ritrova la sua pace e serenitร  nel nuovo lavoro: curare la casa dei defunti.

Sicuramente un libro piacevole dalla lettura scorrevole, ma non posso dire che abbia lasciato il segno. La figura di Violette mi รจ piaciuta, รจ il vero simbolo della resilienza e ho apprezzato molto il tenerissimo rapporto che lei ha con la figlia. Purtroppo, ho trovato alcune scene e alcuni atteggiamenti dei personaggi fuori luogo e non adatti al contesto in cui questa lettura immerge. Alcune situazioni hanno rovinato l’elegante e la delicata immagine della viola che viene rappresentata dalla protagonista.

Quindi sรฌ, consigliato, ma con riserva.

[Sara, @culturalpills]

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/p/B992PsToMYP/

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