IL SUONO DELLA MONTAGNA

di Yasunari Kawabata (traduzione di Atsuko Ricca Suga), Bompiani

Questo libro è la cronaca di una famiglia giapponese, intesa come fenditura attraverso cui osservare la decadenza della società, che sta subendo gradualmente il radicale cambio di rotta attuato dal Giappone nel secondo dopoguerra.
In questa fase, progressivamente, emerge negli usi e i costumi l’influenza dell’Occidente, a cominciare dal declino del patriarcato.

Il romanzo è impregnato, infatti, di un continuo rimando nostalgico ad un passato che non è ancora del tutto scivolato tra le dita. Ad impersonare questa sensazione di inquietudine è Shingo, il capofamiglia sessantenne, alle prese con i sempre più numerosi acciacchi dell’età e le vicissitudini quotidiane della famiglia, comprese le complesse realtà sentimentali dei figli conviventi, di cui sente di essere responsabile.

Il riecheggiante suono della montagna, che il solo protagonista sgomento percepisce, è il linguaggio in cui egli traduce lo sgretolamento del sistema di valori conosciuto. È altresì un rimando all’interrogarsi sull’esistenza da parte dell’uomo che deve fare i conti con la crescente confusione causata dal nuovo che avanza; un futuro destinato a spazzare l’universo di tradizioni che Shingo conosce e di cui si fida, lasciando in cambio una compagine di significati per lui inafferrabili.

Alternata alle affannose ponderazioni sui grandi e piccoli interrogativi dettati dai moti dell’animo umano, scopriamo la placida osservazione di piccoli fenomeni naturali, momenti di assoluta bellezza che spesso il sensibile patriarca condivide con la nuora, con cui instaura un rapporto empatico.

Lo stile è delicato, caratterizzato da un’attenzione nei confronti dei dettagli e da un continuo affiorare di immagini.
Un universo di simbologie che fioriscono le une dalle altre, in quell’incessante tensione verso la perfezione prevista dalla cultura tradizionale giapponese. Un esempio su tutti, la delicata quanto rigorosa gestualità nella Cerimonia del tè.

EDIZIONE ANNIVERSARIO BOMPIANI 90:
La casa editrice ha selezionato 9 testi, uno per ogni decennio della sua storia, allo scopo di farne una Limited Edition dal sapore vintage.
Il suono della montagna, opera del primo autore nipponico a vincere il Premio Nobel nel 1968, rappresenta la dècade dei Sixties.
In copertina: splendida immagine di Hiroshige.

[Serena, @culturalpills]

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/p/B1_LxYsodgv/

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